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I Risultati

I visitatori del museo: nella stagione estiva (15 giugno-15 settembre) con apertura quotidiana, si arriva alle 30.000 persone e nella cosiddetta stagione morta (ottobre-maggio) non meno di 50 pulmann portano visitatori al museo; innumerevoli inoltre piccoli gruppi di ex combattenti anche stranieri, familiari di caduti tante scolaresche da tutta l'Italia. Tutto quanto catalogato nel museo si riferisce rigorosamente ad eventi bellici sull'Altopiano dei Sette Comuni durante la prima Guerra Mondiale, anche per tener fede alla denominazione: "Museo Storico della Guerra 1915-1918". Presso la Questura di Vicenza è depositato un inventario di quanto contiene il museo, inventario che viene aggiornato semestralmente. Tutte le armi e munizioni sono tecnicamente demilitarizzate dall'Arsenale Militare di Verona che ne e garante. II ricavato delle entrate, viene esclusivamente utilizzato per la manutenzione e per l'acquisto di nuovi reperti. Per finire questo capitolo merita accennare ad un fatto che dimostra quanto sia laborioso, alle volte, acquisire reperti interessanti. Il Museo Storico della Prima Grande Guerra Mondiale 1915-1918 a Canove fu innaugurato nella primavera del 1974 per testimoniare, in un luogo che è stato grandemente martoriato, gli effetti della guerra ed i mezzi escogitati per effettuare la distruzione totale degli lumini, degli abitati, dei manufatti e addirittura delle montagne. Chi entra nel museo per una visita critica può rendersi conto oltre che dei mezzi di difesa ed offesa esposti, anche della logistica necessaria per mantenere in piena effi cienza due masse contrapposte di 300.000 uomini ciascuna. Cade perciò l'opinione che il soldato si limitasse a sparare con il fucile e con cannone verso il nemico; dalla documentazione fotografica esposta ci si rende conto di quanto il soldato sia stato anche: operaio costruttore di strade, di piazzole, scavatore di gallerie, di pozzi, di ricoveri, costruttore di baracche abitative, eli segherie, di fucine per l'efficienza degli attrezzi di lavoro, di acquedotti, di teleferiche, di ospedaletti, di infcrmerie e di cimiteri. Basti pensare che solo sul teatro di guerra dell'Altopiano dei Sette Comuni, (900 km. quadrati) sono stati costruiti oltre 1.500 km. di strade, (massima densità nel mondo), centinaia di gallerie in roccia, altrettante di trincee, eli camminamenti, stesi migliaia e migliaia di km. di filo spinato per costruire linee di sbarramento. Ma questi soldati sempre pronti a prendere le armi per difendere una posizione dagli attacchi del nemico o per andare all'assalto a posizioni avversarie, sono capaci di atti eroici meravigliosi come avvenne sulle nostre montagne: Cengio, Zovetto, Lèmerle, Ortigara, ecc. e di questi atti di eroismo ne fa fede la grande quantità di decorazioni e attestati conferiti a singoli uomini e a reparti. Di tutto questo ci si rende conto con la visita al nostro museo che lascia stupefatto il visitatore per la quantità e l'interesse di ogni singolo reperto esposto. Scopo precipuo del Museo Storico di Canove è quello non di esaltare la guerra ma di far conoscere gli orrori e la crudeltà della guerra stessa.

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