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L'organizzazione del Museo

L'idea del museo fu ripresa quasi immediatamente e impegnò subito i pochi partecipanti che trovarono però fattivo consenso presso altri amici ebbe così iniziò la raccolta dei reperti validi, per allestire un embrione di museo.Inizialmente uno dei componenti il gruppo dei fondatori si rese disponibile a immagazzinare nella propria cantina quanto veniva rinvenuto e raccolto, si iniziò poi a interpellare i recuperanti dei vari Comuni dell'Altopiano, ma nello stesso tempo il tam-tam della idea di realizzazione del museo portò a far si che dalle cantine e alle soffitte di amici e simpatizzanti uscisse tutto quanto poteva interessare la raccolta. Con il passare del tempo il materiale raccolto aumentava e gli amici si informavano reciprocamente sui rinvenimenti, a volte si doveva decidere per l'acquisto di qualche esemplare raro, che avveniva mediante auto tassazione dei componenti il comitato del Museo, in quanto non tutto si poteva reperire in forma di regalo o di consegna in "custodia perpetua". Per ultimo sorse il problema della documentazione fotografica e cartografica, la quale necessitava l'individuazione di una collocazione idonea che permettesse il mantenimento nel tempo cartografico senza deterioramento e nello stesso tempo di dar permettere la loro catalogazione.

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